UTILIZZAZIONE
Caccia a vista su selvaggina (gazzella, lepre, struzzo) e lotta contro predatori (iena, sciacallo, leone). Questo cane è per i nomadi un importante compagno di vita domestica, con il quale condivide la vita dell’accampamento.
BREVI CENNI STORICI
E’ un levriero africano discendente da quei modelli rappresentati nell’arte rupestre del Sahara centrale, risalente a diversi millenni or sono. La crescente aridità del Sahara ha portato i pastori-cacciatori Tuareg, Dahoussahaq e Peul a migrare con i loro cani verso le regioni più ospitali del Sahel: in zone propizie all’allevamento e alla caccia e fiancheggianti la valle arida
Appartenente alla cultura dei popoli che l’hanno addomesticato e plasmato, nella lingua tuareg è chiamato Oska. Estimatori europei l’hanno scoperto, con ammirazione, quindi selezionato secondo le indicazioni degli allevatori che possedevano le prime linee esportate in Europa, dal 1968.
ASPETTO GENERALE
Particolarmente slanciato ed elegante, il levriero dell’Azawakh dona un’impressione generale di grande finezza. La sua ossatura e la sua muscolatura traspaiono sotto tessuti fini e asciutti. Si presenta come un longilineo il cui corpo s’iscrive in un rettangolo dal grande lato verticale.
PROPORZIONI IMPORTANTI
Altezza al garrese/Lunghezza scapolo-ischiale: 10-9 (Un rapporto leggermente inferiore è ammesso nelle femmine). Altezza al garrese/Altezza del torace: 10-4. Lunghezza della testa/Lunghezza del muso: 10-5. Larghezza della testa/Larghezza del cranio: 10-4.
COMPORTAMENTO E CARATTERE
Vivo, attento, distante, può essere molto riservato con gli sconosciuti, ma sa essere dolce e affettuoso con l’ambiente familiare e con coloro che decide di accettare.
TESTA
Lunga, fine, asciutta e cesellata, abbastanza stretta, pur senza esagerazione.
REGIONE CRANIALE
Cranio: Quasi piatto, piuttosto allungato, la sua larghezza deve essere nettamente inferiore alla metà della lunghezza della testa. Gli assi cranio-facciali sono talvolta leggermente divergenti. Le arcate sopracciliari e il solco frontale sono poco marcate. La protuberanza occipitale esterna è nettamente sporgente. Stop: Pochissimo marcato.
REGIONE FACCIALE
Tartufo: Obbligatoriamente nero o bruno scuro, le narici sono ben aperte. Muso: Lungo, rettilineo, che si affina senza eccesso verso la sua parte anteriore. Labbra: Fini e ben aderenti, di colore nero o bruno scuro; no alle labbra pendenti. Mascelle/Denti: Mascelle lunghe e forti; chiusura a forbice. Dentatura completa. Guance: Piatte.
OCCHI
A mandorla, abbastanza grandi, apertura palpebrale leggermente obliqua, il loro colore è scuro, talvolta ambrato, mai blu; rima palpebrale ben pigmentata di nero o bruno scuro.
ORECCHI
Attaccati abbastanza alti, sono fini, sempre ricadenti e piatti, abbastanza larghi alla base, bene aderenti alle guance, mai “a rosa”. La loro forma è quella di un triangolo dalla punta arrotondata. La base si rialza quando il levriero è in attenzione.
COLLO
Ben sortito, lungo, fine e muscoloso, il cui profilo superiore è leggermente arcuato. La pelle è fine e non forma giogaia.
CORPO
Linea superiore: Diritta, sensibilmente orizzontale o leggermente rimontante dal garrese alla punta delle anche. Anche nettamente sporgenti e poste ad un’altezza uguale o superiore a quella del garrese. Garrese: Ben sortito. Rene: Corto e asciutto. Groppa: Ben obliqua (idealmente 45°). Torace: Alto, disceso quasi fino al gomito, regione sternale che si restringe dolcemente. Petto abbastanza stretto. Costole lunghe, leggermente apparenti, dolcemente e regolarmente arcuate. Linea inferiore e ventre: L’arco dello sterno è accentuato. La linea inferiore risale dolcemente verso il ventre, che rientra molto alto.
CODA
Attaccata bassa, lunga, sottile, asciutta e affusolata. Coperta dello stesso pelo del corpo, comporta spesso una spazzolata di bianco alla sua estremità. E’ ricadente con l’estremità leggermente rialzata, ma può risalire al di sopra della linea del dorso quando l’animale è eccitato.
ASPETTO GENERALE
Lunghi, fini, quasi interamente verticali. Appiombi perfetti. Spalla: Lunga, muscolatura asciutta e poco obliqua vista di profilo. Braccio: L’angolo scapolo-omerale è molto aperto (all’incirca 130°). Metacarpo: Leggermente obliquo. Piedi anteriori: Di forma arrotondata, dalle dita fini e serrate, bene arcuate. I cuscinetti sono pigmentati.
Lunghi ed asciutti. Visti da dietro perfettamente paralleli. Coscia: Lunga con muscolatura sporgente e asciutta. L’angolo coxo-femorale è molto aperto (130°). Ginocchio: Angolo femoro-tibiale molto aperto (circa 145°). Metatarso: Tarso e metatarso asciutti, senza speroni. Piedi posteriori: Di forma arrotondata, dita bene arcuate, cuscinetti, pigmentati.
ANDATURA / MOVIMENTO
Sempre molto elastica e rialzata al passo e al trotto. Il galoppo è elastico, rapido. L’Azawakh trasmette un’impressione di leggerezza, di elasticità. Questa andatura costituisce una caratteristica essenziale della razza.
PELLE
Fine e tesa su tutto il corpo.
PELO
Raso, fine e ridotto fino all’assenza sul ventre.
COLORE
Fulvo, con o senza tigrature, con presenza di bianco limitata alle estremità. Tutte le sfumature sono ammesse, dal sabbia chiaro al fulvo scuro (mogano). Le tigrature devono essere solo nere con l’esclusione di tutte le altre tonalità. Il muso può presentare una maschera nera. Macchie Bianche: La lista è estremamente variabile. Sul petto il bianco può essere presente sotto forma di macchie bianche più o meno estese, limitate alla base del collo. Tuttavia, è consentita una stretta striscia bianca sulla parte anteriore del collo, sulla parte anteriore del torace e sulla parte inferiore del torace. Questo pettorale non deve oltrepassare la punta della spalla, né risalire ai lati del collo. Una piccola macchia bianca sulla nuca, di dimensione ridotta, è tollerata. Nel prolungamento del pettorale, alcune macchie bianche possono apparire sotto il torace, ma non devono in alcun caso risalire lungo i lati del torace stesso. Ognuno dei quattro arti ha una balzana, almeno sotto forma di traccia sul piede. Per un soggetto di eccellente morfologia, l’assenza di bianco su una sola zampa sarà tollerata. I segni bianchi degli arti anteriori, spesso irregolari, non devono mai risalire al di sopra dei gomiti, né estendersi sulle spalle. I segni bianchi degli arti posteriori, spesso più regolari e meno invasivi, non devono risalire verso la coscia. Tracce bianche situate all’interno di quest’ultima non dovranno tuttavia essere considerate come un difetto.
TAGLIA E PESO
Altezza al garrese: Maschi: 64-74 cm. Femmine: 60-70 cm. Una tolleranza di 2 cm. in più ed in meno.
Maschi: 20-25 kg. Femmine: 15-20 kg.
DIFETTI
Qualsiasi deviazione dai punti di cui sopra deve essere considerata come un difetto che sarà penalizzato in funzione della sua gravità e delle sue conseguenze sulla salute e sul benessere del cane.
DIFETTI GRAVI
• Testa pesante, mancante di finezza.
• Coda spessa e pelosa, coda troppo arrotolata.
• Corpo troppo lungo.
• Dentatura a tenaglia.
DIFETTI DA SQUALIFICA
• Soggetto aggressivo o pauroso.
• Ogni cane che presenta in modo evidente delle anomalie di ordine fisico o comportamentale
sarà squalificato.
• Mancanza di tipo.
• Cassa toracica ridotta ed estrema finezza generale.
• Prognatismo inferiore o superiore.
• Tartufo, rime palpebrali, labbra di colore diverso da nero o bruno scuro.
• Occhio chiaro, occhio blu.
• Orecchie a rosa.
• Livello delle anche più basso rispetto a quello del garrese.
• Deformazione anatomica non accidentale (esempio: congiunzione asimmetrica delle costole
al livello dello sterno).
• Presenza di speroni o traccia di ablazione degli stessi agli arti posteriori.
• Pelo duro o semi lungo.
• Colore del mantello non conforme allo standard (bianco invasivo, collare bianco, tigrature di
colore diverso dal nero). Si farà molta attenzione ai colori diluiti, che sono vietati: blu e lilla.
• Ogni cane che presenti tracce di un intervento finalizzato a correggere un difetto estetico
oppure a porre rimedio ad un difetto morfologico sarà eliminato.
• Quando la taglia si allontana di più di 3 cm. da quanto previsto dallo standard.
N.B.
• I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello
scroto.
• Solo i soggetti sani ed in grado di svolgere le funzioni per le quali sono stati selezionati, e la
cui morfologia è tipica della razza, possono essere utilizzati per la riproduzione. Le ultime modifiche sono in neretto