WDF OFFICIAL BREED STANDARD

Dachshund

Group 6 · G06-210 · Origin: Germania

Varieties: Standard Smooth-haired, Standard Long-haired, Standard Wire-haired, Miniature Smooth-haired, Miniature Long-haired, Miniature Wire-haired, Rabbit Dachshund Smooth-haired, Rabbit Dachshund Long-haired, Rabbit Dachshund Wire-haired, Exotic Smooth-haired, Exotic Long-haired, Piebald Smooth-haired, Piebald Long-haired

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STANDARD UFFICIALE DI RAZZA

DACHSHUND

BASSOTTO TEDESCO

Paese d’origine: Germania
Denominazioni tradizionali: Dachshund, Teckel, Dackel
Utilizzazione: cane da caccia sopra e sotto terra, cane da traccia, ricerca, stanamento e compagnia.
Classificazione WDF: razza unica articolata secondo taglia, tipo di mantello e varietà cromatico-fenotipiche ufficialmente riconosciute dalla World Dog Federation.


1. CENNI STORICI

Il Dachshund è una delle razze canine tedesche più caratteristiche e riconoscibili al mondo.

Il termine tedesco Dachshund significa letteralmente “cane da tasso”, richiamando direttamente la funzione per la quale questi cani furono selezionati: seguire il selvatico e penetrare nelle tane grazie a un corpo basso, lungo, potente e sufficientemente agile.

Le prime descrizioni di cani riconducibili al tipo moderno compaiono tra il XVII e il XVIII secolo. Fonti storiche documentano soggetti bassi sugli arti e allungati già intorno al 1700; nel corso del XIX secolo risultano ormai riconoscibili le tre principali tipologie di mantello — pelo corto, pelo lungo e pelo duro — mentre la selezione tedesca procedeva verso una sempre maggiore uniformità morfologica e funzionale. Club del Bassotto d’America

Alla fine del XIX secolo la razza disponeva già di una precisa identità morfologica e di registri genealogici organizzati. La sua diffusione internazionale fu rapida e il Dachshund arrivò anche negli Stati Uniti durante gli anni Ottanta dell’Ottocento, dove si svilupparono linee genealogiche provenienti principalmente dalla Germania e dalla Gran Bretagna. Club del Bassotto d’America

Parallelamente alla selezione della struttura e del mantello, nella razza si consolidò una notevole diversità cromatica. Documentazioni storiche dell’Ottocento descrivono già soggetti rossi, marroni, neri, dapple e brindle. Club del Bassotto d’America

Evoluzione storica del Piebald

Il Piebald appartiene alla storia cromatica del Dachshund come espressione di pezzatura bianca geneticamente distinta dal dapple/merle.

Nel corso del tempo la sua accettazione è stata oggetto di differenti interpretazioni tra i vari sistemi cinofili. Negli Stati Uniti, in particolare, il Piebald è stato a lungo discusso negli ambienti specialistici della razza. Documenti dei primi anni Duemila testimoniano che la sua inclusione formale nello standard fu inizialmente respinta; successivamente il quadro normativo americano venne modificato e lo standard attualmente vigente contempla espressamente il Piebald come pattern della razza, definendolo attraverso aree bianche chiaramente delimitate associate al colore di base. Club del Bassotto d’America

La presenza del Piebald nel Dachshund non deve pertanto essere considerata un fenomeno moderno privo di storia, bensì un’espressione cromatica inserita in un lungo percorso di selezione e regolamentazione internazionale.

La World Dog Federation riconosce ufficialmente il Piebald all’interno della propria classificazione della razza e ne disciplina autonomamente caratteristiche fenotipiche, pigmentazione, salute e registrazione genealogica.


2. PRINCIPIO GENERALE DELLO STANDARD WDF

Per la World Dog Federation il Dachshund costituisce un’unica razza.

Le differenti classificazioni relative a:

  • taglia;
  • tipo di pelo;
  • colore;
  • pattern;
  • varietà Exotic;
  • varietà Piebald

non devono determinare la formazione di differenti tipi morfologici.

Tutti i Dachshund devono mantenere:

  • la stessa costruzione anatomica fondamentale;
  • la medesima identità di razza;
  • le corrette proporzioni;
  • la tipica testa;
  • la funzionalità locomotoria;
  • il carattere;
  • l’attitudine;
  • la salute strutturale.

3. ASPETTO GENERALE

Cane basso sugli arti, allungato ma compatto, forte, muscoloso e solidamente costruito.

Nonostante la particolare conformazione, il Dachshund non deve apparire:

  • debole;
  • fragile;
  • eccessivamente basso;
  • trascinato sul terreno;
  • sproporzionato;
  • ostacolato nel movimento.

Deve possedere agilità, resistenza e libertà locomotoria adeguate alla propria origine funzionale.

La testa è portata con sicurezza.

L’espressione deve essere intelligente, vigile, attenta e determinata.

Il dimorfismo sessuale deve essere riconoscibile.


4. PROPORZIONI IMPORTANTI

La costruzione è nettamente rettangolare.

La lunghezza del corpo è sensibilmente superiore all’altezza al garrese.

La distanza libera dal terreno deve corrispondere approssimativamente a un terzo dell’altezza al garrese.

Il rapporto indicativo tra altezza e lunghezza corporea deve mantenersi intorno a:

1 : 1,7–1,8

Il corpo non deve tuttavia diventare esasperatamente lungo.

La selezione WDF considera indesiderabile qualsiasi esagerazione che aumenti il rischio di:

  • debolezza vertebrale;
  • difficoltà locomotorie;
  • contatto del torace con il terreno;
  • sovraccarico articolare.

5. CARATTERE E TEMPERAMENTO

Il Dachshund deve essere:

  • equilibrato;
  • intelligente;
  • vigile;
  • coraggioso;
  • tenace;
  • determinato;
  • autonomo;
  • dotato di forte istinto venatorio;
  • persistente nella ricerca;
  • dotato di buon olfatto.

La razza deve conservare la capacità di lavorare sia sotto terra sia in superficie.

Timidezza estrema, instabilità caratteriale e aggressività incontrollata sono incompatibili con il corretto tipo WDF.


6. TESTA

La testa deve essere allungata, asciutta e proporzionata al corpo.

Vista dall’alto si restringe progressivamente verso il tartufo.

Vista lateralmente non deve apparire appuntita né debole.

Le arcate sopracciliari devono essere percepibili.


7. REGIONE CRANIALE

Cranio

Piuttosto piatto.

Non eccessivamente largo.

Deve fondersi gradualmente con il muso.

La protuberanza occipitale non deve essere esasperata.

Stop

Poco pronunciato ma identificabile.


8. REGIONE FACCIALE

Tartufo

Ben sviluppato.

Narici sufficientemente aperte.

La pigmentazione deve essere coerente con il patrimonio genetico cromatico del soggetto.

Muso

Lungo.

Forte.

Adeguatamente largo.

Non appuntito.

Labbra

Ben aderenti.

Devono coprire correttamente la mandibola senza eccessive commessure pendenti.


9. MASCELLE E DENTATURA

Mascelle forti e correttamente sviluppate.

Chiusura ideale:

a forbice regolare e completa.

Dentatura completa ideale:

42 denti.

Canini forti.

La mandibola deve essere sufficientemente ampia.

Sono indesiderabili:

  • mascella debole;
  • affollamento dentale significativo;
  • deviazione mandibolare;
  • prognatismo;
  • enognatismo.

10. OCCHI

Di media grandezza.

Forma preferibilmente ovale o leggermente a mandorla.

Ben distanziati.

Espressione energica e intelligente.

Nei colori tradizionali sono preferibili tonalità marroni scure.

Nelle varietà Exotic sono ammesse pigmentazioni oculari geneticamente coerenti con il colore del mantello, purché non associate ad anomalie o deficit funzionali.

Nei soggetti dapple/merle possono verificarsi variazioni della pigmentazione dell’iride.

L’occhio deve comunque risultare sano e funzionale.


11. ORECCHIE

Attaccate alte.

Non eccessivamente avanzate.

Sufficientemente lunghe.

Arrotondate alle estremità.

Mobili.

Il margine anteriore deve aderire alla guancia.

Orecchie appuntite, eccessivamente piegate o anatomicamente deformate sono indesiderabili.


12. COLLO

Sufficientemente lungo.

Muscoloso.

Asciutto.

Pelle ben aderente.

La nuca può presentare una moderata arcuatura.

Il portamento deve essere naturale, libero e sicuro.


13. CORPO

Garrese

Ben definito.

Dorso

Forte.

Solido.

Muscoloso.

Non deve presentare cedimenti.

Regione lombare

Larga.

Forte.

Molto ben muscolata.

Groppa

Sufficientemente lunga e moderatamente inclinata.


14. TORACE

Il torace costituisce una caratteristica fondamentale della razza.

Deve essere:

  • lungo;
  • profondo;
  • sufficientemente largo;
  • ben sviluppato.

Lo sterno deve essere chiaramente percepibile.

La cassa toracica deve fornire spazio adeguato agli organi toracici.

Le coste devono estendersi sufficientemente posteriormente.

Il punto più basso del torace non deve determinare una distanza dal terreno incompatibile con una locomozione funzionale.


15. LINEA INFERIORE

Moderatamente retratta.

Il passaggio dal torace all’addome deve essere armonioso.

Non è desiderabile un addome eccessivamente retratto.


16. CODA

Inserita come prosecuzione naturale della linea dorsale.

Portata prevalentemente in posizione naturale o moderatamente discendente.

Una lieve curvatura terminale è ammessa.

Non deve essere portata costantemente fortemente sopra il dorso.


17. ARTI ANTERIORI

Forti.

Muscolosi.

Adatti a sostenere il peso del corpo e all’attività di scavo.

Visti frontalmente devono risultare solidi e correttamente direzionati.

Spalla

Scapola lunga e obliqua.

Muscolatura ben sviluppata.

Braccio

Proporzionato e correttamente angolato.

Gomiti

Ben aderenti.

Non deviati verso l’interno o verso l’esterno.

Avambraccio

Corto ma sufficientemente lungo da garantire un’adeguata distanza libera dal terreno.

Carpo

Forte.

Metacarpo

Solido.

Non eccessivamente verticale né debole.


18. PIEDI ANTERIORI

Ben sviluppati.

Compatti.

Dita ben raccolte.

Cuscinetti resistenti.

Unghie robuste.

I piedi devono sostenere efficacemente il lavoro e il peso del corpo.


19. ARTI POSTERIORI

Forti e muscolosi.

Proporzionati agli anteriori.

Visti posteriormente devono risultare paralleli.

Coscia

Lunga quanto necessario e fortemente muscolosa.

Ginocchio

Solido.

Ben angolato.

Gamba

Muscolosa.

Garretto

Forte.

Relativamente basso.


20. PIEDI POSTERIORI

Compatti.

Dita raccolte.

Cuscinetti forti.

Direzionati correttamente.


21. MOVIMENTO

Sciolto.

Fluido.

Energico.

Regolare.

Con buona estensione anteriore e forte propulsione posteriore.

La linea dorsale deve rimanere stabile durante il movimento.

Il cane non deve:

  • oscillare;
  • trascinare gli arti;
  • muoversi rigidamente;
  • mostrare evidente instabilità;
  • presentare interferenze locomotorie dovute alla particolare lunghezza corporea.

22. PELLE

Elastica.

Aderente.

Priva di pieghe eccessive.

La pigmentazione cutanea deve essere coerente con il colore genetico.


23. CLASSIFICAZIONE WDF DELLA TAGLIA

La World Dog Federation riconosce tre categorie dimensionali.

La determinazione ufficiale della taglia viene effettuata attraverso la circonferenza toracica quando il soggetto ha raggiunto almeno 15 mesi di età.

La misura viene rilevata passando dal punto più alto del garrese al punto più basso del torace, utilizzando il metro con tensione minima e uniforme.

I valori dimensionali utilizzati nella classificazione attuale sono: Federazione Cani da Intervento

A. STANDARD

Maschi: oltre 37 cm fino a 47 cm
Femmine: oltre 35 cm fino a 45 cm

B. MINIATURE

Maschi: oltre 32 cm fino a 37 cm
Femmine: oltre 30 cm fino a 35 cm

C. RABBIT DACHSHUND / KANINCHEN

Maschi: da 27 cm fino a 32 cm
Femmine: da 25 cm fino a 30 cm

La categoria dimensionale deve essere registrata indipendentemente dalla classificazione cromatica.


24. TIPI DI MANTELLO

La World Dog Federation riconosce tre tipologie fondamentali di pelo.

A. SMOOTH-HAIRED – PELO CORTO

Pelo:

  • corto;
  • fitto;
  • lucido;
  • aderente;
  • consistente.

La pelle deve essere adeguatamente protetta.

La coda deve risultare completamente ricoperta.

Aree glabre patologiche non sono ammesse.


25. LONG-HAIRED – PELO LUNGO

Mantello morbido ma strutturato.

Generalmente liscio o leggermente ondulato.

Più lungo:

  • sulle orecchie;
  • sotto il collo;
  • sul petto;
  • nella parte inferiore del corpo;
  • posteriormente agli arti;
  • sulla coda.

Sulla coda deve svilupparsi una caratteristica frangia.

Non sono desiderabili:

  • mantello lanoso;
  • ricciolo marcato;
  • volume eccessivo;
  • pelo tanto abbondante da nascondere la struttura.

26. WIRE-HAIRED – PELO DURO

Mantello esterno:

  • duro;
  • fitto;
  • aderente;
  • accompagnato da sottopelo.

Caratteristiche tipiche:

  • barba evidente;
  • sopracciglia marcate;
  • pelo più corto sulle orecchie.

Indesiderabili:

  • pelo molle;
  • pelo lanoso;
  • pelo riccio;
  • assenza completa di barba;
  • mancanza di sottopelo.

27. CLASSIFICAZIONE DELLE VARIETÀ WDF

La World Dog Federation riconosce ufficialmente 13 varietà del Dachshund.

Varietà per combinazione Taglia × Pelo

  1. Standard Smooth-haired
  2. Standard Long-haired
  3. Standard Wire-haired
  4. Miniature Smooth-haired
  5. Miniature Long-haired
  6. Miniature Wire-haired
  7. Rabbit Dachshund Smooth-haired
  8. Rabbit Dachshund Long-haired
  9. Rabbit Dachshund Wire-haired

Varietà cromatico-fenotipiche WDF

  1. Exotic Smooth-haired
  2. Exotic Long-haired
  3. Piebald Smooth-haired
  4. Piebald Long-haired

Queste tredici denominazioni costituiscono le varietà ufficiali da utilizzare nel Registro WDF.


28. PRINCIPIO DI SEPARAZIONE TRA TAGLIA, PELO E COLORE

Ai fini tecnici e genealogici WDF è fondamentale distinguere tre elementi.

TAGLIA

  • Standard
  • Miniature
  • Rabbit Dachshund / Kaninchen

TIPO DI PELO

  • Smooth-haired
  • Long-haired
  • Wire-haired

ESPRESSIONE CROMATICA

  • Traditional
  • Exotic
  • Piebald
  • eventuale pattern specifico geneticamente documentato

Il database genealogico deve mantenere queste caratteristiche distinguibili anche qualora la denominazione ufficiale della varietà le combini.


29. COLORI TRADIZIONALI

La WDF riconosce le principali espressioni cromatiche storicamente appartenenti alla razza.

Comprendono, secondo genetica e tipo di mantello:

  • Red;
  • Black & Tan;
  • Brown / Chocolate & Tan;
  • Wild Boar;
  • Brown Wild Boar;
  • Brindle;
  • Dapple / Merle;
  • altre espressioni tradizionali geneticamente coerenti.

Il colore deve essere valutato sempre in relazione:

  • alla salute;
  • alla corretta pigmentazione;
  • alla genetica;
  • alla corretta classificazione genealogica.

30. DAPPLE / MERLE

Il Dapple è un pattern caratterizzato dalla presenza di zone più chiare distribuite irregolarmente sopra un colore di base.

La disposizione delle aree non deve necessariamente essere simmetrica.

Il pattern non deve alterare la tipicità della razza.

La pigmentazione può presentare variazioni geneticamente correlate al merle.


31. REGOLA SANITARIA WDF SUL MERLE

La World Dog Federation stabilisce:

DIVIETO ASSOLUTO DI ACCOPPIAMENTO MERLE/DAPPLE × MERLE/DAPPLE

Il divieto comprende:

  • merle evidente;
  • dapple evidente;
  • minimal merle;
  • cryptic merle geneticamente accertato;
  • qualsiasi colore di base;
  • qualsiasi tipo di pelo.

Lo scopo è evitare la produzione intenzionale di soggetti geneticamente double-merle e ridurre il rischio di anomalie oculari e uditive associate a tale combinazione genetica.


32. VARIETÀ EXOTIC

La classificazione Exotic identifica soggetti appartenenti geneticamente e morfologicamente alla razza Dachshund che presentano espressioni cromatiche non comprese nella gamma tradizionale di riferimento WDF.

Le varietà ufficiali sono:

  • Exotic Smooth-haired
  • Exotic Long-haired

La condizione Exotic non costituisce una razza distinta.

Un Dachshund Exotic deve mantenere integralmente:

  • testa;
  • costruzione;
  • torace;
  • proporzioni;
  • arti;
  • movimento;
  • carattere;
  • funzionalità;
  • tipicità.

33. COLORI EXOTIC

Possono rientrare nella classificazione Exotic, quando geneticamente identificabili:

  • Blue;
  • Blue & Tan;
  • Blue & Cream;
  • Isabella / Fawn;
  • Isabella & Tan;
  • Isabella & Cream;
  • Chocolate;
  • Chocolate & Tan;
  • Chocolate & Cream;
  • Cream;
  • Black & Cream;
  • combinazioni derivate geneticamente coerenti;
  • altri colori documentabili autorizzati dal Registro WDF.

Diversi di questi colori risultano presenti anche nei sistemi di registrazione statunitensi del Dachshund, che contemplano, tra gli altri, Blue & Tan, Fawn/Isabella, Chocolate, Cream, Black & Cream e relative combinazioni. American Kennel Club


34. PRINCIPIO WDF SULL’EXOTIC

Un colore Exotic correttamente classificato:

non costituisce automaticamente un difetto.

Non costituisce motivo di esclusione esclusivamente per la propria colorazione.

La valutazione deve concentrarsi su:

  • conformazione;
  • salute;
  • movimento;
  • temperamento;
  • corretta pigmentazione;
  • coerenza genetica.

35. PIGMENTAZIONE NELL’EXOTIC

Tartufo, labbra, rime palpebrali, unghie e cuscinetti possono presentare pigmentazione coerente con il colore genetico di base.

Pertanto la pigmentazione diluita geneticamente coerente non deve essere penalizzata esclusivamente perché differente dal nero tradizionale.

L’assenza patologica di pigmentazione deve essere distinta dalla normale espressione genetica del colore.


36. VARIETÀ PIEBALD

La World Dog Federation riconosce ufficialmente:

  • Piebald Smooth-haired
  • Piebald Long-haired

Il Piebald rappresenta un pattern di pezzatura bianca nettamente distinto dal dapple/merle.

Nel Piebald sono presenti aree bianche chiaramente delimitate, associate ad aree pigmentate derivanti dal colore genetico di base.

La letteratura cinofila statunitense contemporanea descrive anch’essa il Piebald come pattern caratterizzato da zone bianche definite su soggetti di colore semplice o bicolore. Club del Bassotto d’America


37. DISTRIBUZIONE DEL BIANCO NEL PIEBALD WDF

Nel sistema World Dog Federation:

è ammessa la prevalenza del bianco.

Il bianco può rappresentare:

  • una componente minoritaria;
  • una componente equivalente al colore;
  • la componente cromatica predominante del mantello.

Sono ammesse pezzature:

  • grandi;
  • medie;
  • irregolari;
  • asimmetriche.

Non è richiesta simmetria.


38. AREE PIGMENTATE NEL PIEBALD

Le zone colorate devono essere attribuibili a un colore geneticamente riconoscibile.

Possono comparire:

  • Red Piebald;
  • Black & Tan Piebald;
  • Chocolate Piebald;
  • Cream Piebald;
  • Blue Piebald;
  • Isabella Piebald;
  • altre combinazioni geneticamente verificabili.

39. TICKING NEL PIEBALD

La presenza di:

  • ticking;
  • picchiettatura;
  • piccoli punti pigmentati nelle zone bianche

è ammessa.

Non costituisce difetto autonomo.


40. PIGMENTAZIONE NEL PIEBALD

Tartufo, labbra e rime palpebrali devono essere coerenti con il colore genetico di base.

È preferibile una buona pigmentazione delle strutture sensibili.

La quantità di bianco sul mantello non deve da sola determinare una penalizzazione.


41. PIEBALD E DAPPLE NON SONO LA STESSA COSA

La WDF considera fondamentale distinguere:

Piebald = white spotting / pezzatura bianca

da:

Dapple = merle

Nel Piebald le aree bianche sono vere zone di depigmentazione del mantello.

Nel Dapple sono invece presenti aree di diluizione irregolare del colore.

La registrazione genealogica deve distinguere chiaramente i due pattern.


42. COMBINAZIONI CROMATICHE

Qualora un soggetto presenti più caratteristiche geneticamente documentabili, il Registro WDF deve consentire una descrizione completa.

Esempio:

Miniature – Long-haired – Piebald – Chocolate & Tan

oppure:

Standard – Smooth-haired – Exotic – Blue & Tan

oppure:

Rabbit Dachshund – Smooth-haired – Traditional – Red


43. SALUTE GENERALE

La selezione deve privilegiare soggetti:

  • sani;
  • funzionali;
  • equilibrati;
  • capaci di muoversi liberamente;
  • privi di esagerazioni anatomiche.

La tipica costruzione allungata non deve diventare un obiettivo di estremizzazione.


44. SALUTE VERTEBRALE

Particolare attenzione deve essere rivolta alla colonna vertebrale.

La conformazione condrodistrofica della razza è associata a una particolare predisposizione alla degenerazione dei dischi intervertebrali.

La selezione WDF deve quindi favorire programmi di controllo finalizzati a ridurre l’incidenza di:

IVDD – Intervertebral Disc Disease.

Sono raccomandabili, quando disponibili:

  • valutazione clinica;
  • screening radiografico;
  • raccolta della storia sanitaria genealogica;
  • esclusione dalla riproduzione dei soggetti gravemente affetti.

45. CONTROLLO OCULARE

È raccomandabile il controllo delle patologie oculari ereditarie presenti nelle diverse linee.

Particolare prudenza deve essere applicata nelle combinazioni genetiche che interessano pigmentazione e merle.


46. CONTROLLO UDITIVO

Nei soggetti con estese aree depigmentate, qualora esista indicazione clinica o genealogica, può essere effettuato controllo audiometrico.

La presenza di bianco non deve essere considerata automaticamente sinonimo di patologia.

È la condizione sanitaria del singolo soggetto a dover essere verificata.


47. CONTROLLO GENETICO

La WDF incoraggia l’utilizzo di test genetici disponibili e scientificamente validati per:

  • identificazione parentale;
  • colore;
  • merle;
  • patologie ereditarie;
  • diversità genetica;
  • tracciabilità genealogica.

48. FUNZIONALITÀ

Il Dachshund deve rimanere un cane funzionale.

La selezione estetica non deve compromettere:

  • movimento;
  • resistenza;
  • capacità di scavo;
  • capacità respiratoria;
  • stabilità vertebrale;
  • normale qualità di vita.

49. DIFETTI GENERALI

Ogni deviazione dallo standard deve essere valutata proporzionalmente alla sua gravità.

Possono costituire difetto:

  • tipicità insufficiente;
  • testa debole;
  • muso eccessivamente corto;
  • torace insufficiente;
  • ossatura debole;
  • arti troppo lunghi;
  • eccessiva vicinanza del corpo al terreno;
  • dorso debole;
  • regione lombare debole;
  • groppa eccessivamente alta;
  • posteriori poco muscolosi;
  • angolazioni insufficienti;
  • piedi aperti;
  • movimento corto o irregolare.

50. DIFETTI GRAVI

Devono essere considerati con particolare severità:

  • costruzione debole;
  • corpo eccessivamente trascinato sul terreno;
  • torace fortemente insufficiente;
  • dorso insellato;
  • dorso patologicamente arcuato;
  • grave debolezza lombare;
  • anteriori instabili;
  • posteriori molto stretti;
  • grave carenza muscolare;
  • movimento fortemente compromesso;
  • marcate deformità strutturali.

51. DIFETTI DEL PELO CORTO

Sono indesiderabili:

  • pelo eccessivamente lungo;
  • pelo molto scarso;
  • zone glabre;
  • coda insufficientemente ricoperta;
  • mantello molle o lanoso.

52. DIFETTI DEL PELO LUNGO

Sono indesiderabili:

  • assenza delle tipiche frange;
  • pelo uniformemente corto;
  • pelo fortemente riccio;
  • mantello molto lanoso;
  • eccessiva abbondanza tale da nascondere la costruzione;
  • assenza di sufficiente frangia sulla coda.

53. DIFETTI DEL PELO DURO

Sono indesiderabili:

  • pelo morbido;
  • pelo lanoso;
  • ricciolo accentuato;
  • assenza di sottopelo;
  • assenza della tipica barba;
  • pelo eccessivamente lungo;
  • mantello simile al pelo corto.

54. DIFETTI ELIMINATORI

Devono determinare esclusione dalla valutazione riproduttiva o morfologica:

  • aggressività incontrollata;
  • paura estrema;
  • gravi anomalie comportamentali;
  • prognatismo marcato;
  • enognatismo marcato;
  • deviazione grave della mandibola;
  • deformità invalidanti;
  • incapacità locomotoria;
  • gravi anomalie oculari;
  • sordità clinicamente significativa;
  • patologie incompatibili con benessere e funzione;
  • albinismo patologico;
  • assenza evidente delle caratteristiche fondamentali della razza.

55. COLORI EXOTIC E PIEBALD NON COSTITUISCONO DIFETTO

Ai sensi dello standard World Dog Federation:

Exotic non è un difetto.

Piebald non è un difetto.

La prevalenza del bianco nel Piebald non è un difetto.

Una pigmentazione geneticamente coerente con un colore Exotic non costituisce un difetto.

Il soggetto deve essere giudicato nella propria corretta varietà.


56. RIPRODUZIONE

Devono essere impiegati in riproduzione soggetti:

  • sani;
  • tipici;
  • funzionali;
  • genealogicamente identificati;
  • correttamente classificati per taglia;
  • correttamente classificati per pelo;
  • correttamente classificati per colore e pattern.

La selezione deve tenere conto della storia sanitaria della linea.


57. DIVIETI RIPRODUTTIVI

È vietato:

Merle/Dapple × Merle/Dapple

indipendentemente:

  • dal colore;
  • dalla taglia;
  • dal pelo;
  • dalla maggiore o minore espressione visibile del pattern.

Qualora esistano dubbi sulla presenza del gene merle è raccomandata verifica genetica preventiva.


58. IDENTIFICAZIONE GENEALOGICA WDF

Ogni soggetto deve poter essere registrato con:

  • razza;
  • sesso;
  • taglia;
  • varietà;
  • tipo di pelo;
  • colore di base;
  • pattern;
  • eventuali dati genetici;
  • microchip;
  • genealogia;
  • risultati sanitari disponibili.

59. REGOLA SULLA TAGLIA

La categoria dimensionale non deve essere attribuita sulla base di termini commerciali.

Non costituiscono nuove taglie ufficiali WDF denominazioni quali:

  • Toy;
  • Micro;
  • Teacup;
  • Super Mini;
  • Ultra Mini;
  • Pocket.

Le categorie dimensionali ufficiali restano esclusivamente:

Standard – Miniature – Rabbit Dachshund / Kaninchen.


60. REGOLA SULLA MORFOLOGIA

Nessuna varietà cromatica o di pelo può avere un proprio modello anatomico differente.

Un:

Exotic Long-haired

deve presentare la stessa corretta struttura di razza di un:

Standard Long-haired

compatibilmente con la categoria dimensionale del soggetto.

Analogamente il Piebald deve essere giudicato per la propria qualità morfologica e non per la quantità di bianco.


61. PRINCIPIO DI BENESSERE WDF

Nessuna caratteristica estetica può essere considerata desiderabile quando provoca:

  • dolore;
  • deficit funzionale;
  • difficoltà locomotoria;
  • deficit respiratorio;
  • deficit sensoriale;
  • predisposizione patologica evitabile.

La tutela della razza richiede il mantenimento congiunto di:

morfologia, funzione, salute, genetica e tracciabilità genealogica.