WDF OFFICIAL BREED STANDARD

Bovaro delle Ardenne

Group 1 · G01-011

Aliases / varieties: Bouvier Des Ardennes, Bouvier des Ardennes

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UTILIZZAZIONE

In origine, un vero bovaro, abituato all’aria aperta ed al duro lavoro di radunare, sorvegliare e condurre il bestiame. Ancora oggi, in un minimo formato per un massimo di efficacia, è un cane di servizio in senso lato e più nello specifico per la guardia delle greggi e della proprietà.

BREVI CENNI STORICI

Da sempre chiamato, nelle Ardenne belghe, il “cane dei bovini”, selezionato per le sue attitudini, deve il suo nome alla pratica della guardia e della conduzione dei bovini nella regione in cui è attivo, piuttosto che al suo fisico. Il clima rude, il lavoro duro e specifico, il terreno accidentato e la povertà della regione ne hanno conformato il tipo. Solo i più rustici ed i più performanti di una popolazione volontariamente limitata, restarono in vita per condurre il bestiame, il più spesso vacche da latte e pecore, ma anche, nel 19° secolo, maiali e cavalli. Impiegati fin dal 19° secolo per la battuta al cervo ed al cinghiale, divennero, durante le due guerre mondiali, i cani dei bracconieri. Alla fine del 19° secolo, il cane da bovaro assomigliava ad un cane pastore a pelo duro, ma più forte, più robusto e più mordace. Nelle esposizioni belghe, vennero aperte delle classi ai cani bovari a titolo di indagine, per stabilire dei tratti di somiglianza. E’ il 27 aprile 1903, all’esposizione di Liegi, che il Professor Reul scopre “Tom”, il primo cane dal tipo ideale di cane da bovaro (senza altra precisazione a quell’epoca). Nel 1913 viene fondata la “Société liégeoise pour l’amélioration du chien de bouvier de la province de Liège et des Ardennes”, che r un progetto di standard. Il testo definitivo sarà adottato dal Belgio nel 1923 e pubblicato dalla WDF il 16 giugno 1963. La scomparsa di numerose fattorie nelle Ardenne, sommata alla dimin ne dei bovini da latte, ridusse notevolmente il numero dei cani che vi erano impiegati. Verso il 1985, la raccolta di colostro nelle mandrie da latte, portò i cinofili a scoprire qualche superstite, più o meno tipico, di Bovaro delle Ardenne. Verso il 1990, alcuni allevatori si impegnarono a produrre cani che rispondessero meglio al tipo descritto dallo standard, partendo proprio da queste linee delle Ardenne. Paradossalmente, fu nel nord del paese che dei bovari e pastori, meravigliati dall’efficienza di questi cani nella conduzione delle greggi, iniziarono un programma di allevamento, in modo discreto ma con cura e competenza, a partire da un ceppo trapiantato verso il 1930. Solo nel 1996 questa stirpe venne scoperta dalla Cinofilia ufficiale.

ASPETTO GENERALE

È un cane robusto e rustico di taglia media che non ha alcuna pretesa d’eleganza. È corto e tarchiato, con un’ossatura più pesante di quel che lasci supporre il suo volume, ed una testa possente. Gli aggettivi corto, compatto e muscoloso sono quelli che lo descrivono meglio. Il suo pelo rude ed arruffato (tranne sul cranio dove è più corto e piatto), i baffi e la piccola barba, gli conferiscono un’aria ostile. Il Bovaro delle Ardenne va giudicato nella sua posizione naturale, senza contatto fisico col presentatore e senza invadere il suo campo.

PROPORZIONI IMPORTANTI

• La lunghezza dalla punta della spalla alla punta della natica è approssimativamente uguale

all’altezza al garrese.

• L’altezza del torace si avvicina alla metà dell’altezza al garrese.

• La testa è piuttosto corta ed il muso è nettamente più corto del cranio, che è, esso stesso,

un po’ più lungo che largo.

COMPORTAMENTO E CARATTERE

Il Bovaro delle Ardenne è un cane che dà prova di molta resistenza e di energia. È gioioso, curioso, agile e socievole e la sua qualità principale è la sua facilità ad adattarsi, per cui si sente a suo agio in tutte le situazioni. È tenace ed infinitamente coraggioso nella difesa delle sue persone, dei suoi beni e del suo territorio.

TESTA

Forte, piuttosto corta.

REGIONE CRANIALE

Largo e piatto con una linea superiore che è parallela a quella del muso. La sutura metopica e la cresta occipitale sono praticamente invisibili. Le arcate sopraccigliari sono sottolineate da sopracciglia cespugliose. Le arcate zigomatiche non sono né sporgenti né molto arcuate. Stop: Marcato, ma senza esagerazione.

REGIONE FACCIALE

Tartufo: Largo, sempre nero. Muso: Largo, spesso e ben pieno sotto gli occhi, nettamente più corto del cranio. Ricoperto di pelo sollevato che maschera l’angolo interno dell’occhio. I lati del muso e le guance sono nel prolungamento gli uni delle altre. Labbra: Sottili, aderenti, sempre con i bordi neri. La commessura non deve essere cascante. Le labbra, superiore ed inferiore, la mascella inferiore ed il mento sono provvisti di pelo di 5-6 cm., che formano baffi ed una piccola barba. Mascelle/Denti: Le mascelle sono possenti. La dentatura deve essere completa, secondo la formula dentaria. L’assenza di due premolari 1 (2PM1) è tollerata ed i molari 3 (M3) non vengono presi in considerazione. Gli incisivi in una chiusura a forbice sono impiantati regolarmente e su di un arco ben aperto. La chiusura a tenaglia senza perdita di contatto è accettata, senza essere favorita. La cavità della bocca deve essere il più possibile pigmentata. Guance: Piatte ma ben muscolose.

OCCHI

Di media grandezza, non troppo distanziati, leggermente ovali, mai globosi o sporgenti, il più possibile scuri. Le palpebre sono bordate di nero e le congiuntive non devono essere visibili.

ORECCHI

Non tagliati. Sono attaccati alti, triangolari, piuttosto piccoli. Quando sono abbassati, l’estremità non deve sorpassare la commessura esterna dell’occhio. Gli orecchi rigidi, diritti ed appuntiti sono da preferire. Gli orecchi diritti con la punta che ricade in avanti, od orecchi semi-eretti, piegati verso l’esterno, sono ugualmente ammessi.

COLLO

Forte, muscoloso, sciolto, piuttosto cilindrico, leggermente arcuato, sufficientemente rilevato, senza giogaia.

CORPO

Possente, senza essere pesante, dalle costole arrotondate piuttosto che piatte. La lunghezza dalla punta della spalla fino alla punta della natica è approssimativamente uguale all’altezza al garrese. Il fianco è molto corto. Linea superiore: Orizzontale, larga, potente e tesa. Garrese: Leggermente rilevato. Dorso: Muscoloso e ben sostenuto. Elastico senza traccia di debolezza. Rene: Corto, largo, ben muscoloso, trasversalmente abbastanza piatto. Groppa: Larga, molto leggermente inclinata ma preferibilmente orizzontale. Torace: Largo, disceso fino ai gomiti, le costole ben cerchiate, soprattutto al loro terzo superiore. La parte inferiore del torace deve avere, trasversalmente, una certa rotondità. Visto dal davanti, il petto è abbastanza largo. Linea inferiore: Il ventre, abbastanza pieno, è un po’ retratto.

CODA

La gran maggioranza è brachiura, un buon numero nascono anuri. La coda è spessa ed attaccata alta. Coda corta: Prolunga la linea dorsale. Nei paesi dove è proibita la caudectomia, deve essere lasciata naturale.

ASPETTO GENERALE

Ossatura possente. Gli arti anteriori, molto muscolosi, sono in appiombo se visti da ogni lato e paralleli se visti di fronte. Spalla: Mediamente lunga ed obliqua con muscolatura spessa. La scapola forma con l’omero un angolo che si avvicina a 110°. Braccio: Lungo, molto muscoloso. Gomito: Fermo, né scollato né serrato al corpo. Avambraccio: Diritto e forte. Carpo: Fermo e nettamente disegnato, ben disceso. Metacarpo: Forte, corto e pochissimo inclinato. Piedi anteriori: Rotondi, ben chiusi, dita arcuate, cuscinetti scuri, spessi ed elastici, unghie forti e grosse. Scure.

Potenti, muscolosi, mediamente angolati, visti da dietro, paralleli. In stazione, visti di profilo, il piede deve posarsi proprio dietro la verticale che scende dalla tuberosità ischiatica. Cosce: Molto muscolose e ben arrotondate. Gambe: Moderatamente lunghe, ben muscolose. Garretto: Disceso, largo e nervoso. Metatarso: Visto di profilo, leggermente inclinato. Senza speroni. Piedi posteriori: Come gli anteriori.

ANDATURA / MOVIMENTO

Gli arti si muovono parallelamente al piano mediano del corpo che resta nell’asse dello spostamento. Il passo rapido e sciolto ed il trotto vivace sono le andature abituali. Il Bovaro delle Ardenne non è proprio un galoppatore, ma può invertire improvvisamente direzione, di slancio, qualunque sia il passo o la velocità. Al trotto copre bene il terreno con andatura regolare ed un’eccellente spinta del posteriore, mentre la linea dorsale resta ferma e tesa. Il cane non deve ambiare. Essendo un cane d’azione, il Bovaro delle Ardenne resta poco fermo. In libertà, il suo istinto di spingere il gregge lo porta spesso a camminare dietro il suo padrone, formando dei semicerchi.

PELLE

Ben tesa, senza pieghe, ma elastica. Le rime palpebrali ed il bordo delle labbra sono sempre ben pigmentati.

PELO

Il mantello deve permettere al cane di vivere all’aperto, di custodire e guidare il gregge, qualunque siano le condizioni atmosferiche, talvolta estreme, della sua regione d’origine. Il pelo di copertura deve essere secco, ruvido ed arruffato, di circa 6 cm. su tutto il corpo, ma più corto e più piatto sul cranio, dove tuttavia sono presenti delle sopracciglia. Il pelo deve formare dei baffi ed un po’ di barba di circa 5-6 cm. e nascondere la commessura interna dell’occhio. Gli avambracci sono ricoperti di pelo più corto e secco, un po’ irsuto, che conferisce loro un aspetto un po’ cilindrico con presenza di frange corte sulla parte posteriore. La parte posteriore delle cosce è guarnita di pelo più lungo che forma una culotte. La parte esterna degli orecchi è ricoperta di pelo corto, morbido e diritto, cosparso di peli rari più lunghi. Il condotto auditivo è protetto da peli lunghi che non si distinguono da quelli del collare che è costituito da peli che circondano la gola e sono diretti all’indietro. Gli spazi fra i cuscinetti sono guarniti di pelo molto corto. Il sottopelo è molto fitto in tutte le stagioni ed ancor più abbondante in inverno, per proteggere il cane dalle intemperie. È presente anche sugli arti. La sua lunghezza è circa la metà del pelo di copertura.

COLORE

Tutti i colori sono ammessi, tranne il bianco. Il colore del sottopelo varia in funzione di quello del pelo di copertura. Una macchia bianca al petto o alle estremità delle dita sono ammesse senza essere desiderate. Il mantello è spesso costituito da peli grigi, neri e fulvi mischiati; un mantello grigio che va dal grigio chiaro al grigio scuro; un mantello marrone, rosso o di color paglia.

TAGLIA E PESO

Altezza al garrese: Maschi: 56-62 cm. Femmine: 52-56 cm. Con tolleranza di 1 cm. in più o in meno.

Maschi: 28-35 Kg. Femmine: 22-28 Kg.

DIFETTI

Qualsiasi deviazione dai punti di cui sopra deve essere considerata come un difetto che sarà penalizzato in funzione della sua gravità e delle sue conseguenze sulla salute e sul benessere del cane.

• Aspetto generale: Troppo pesante, troppo elegante, troppo sollevato da terra.

• Testa: Sproporzionata, mancanza di parallelismo, muso troppo fine, mancanza o eccesso di

peluria, naso aquilino o convesso, stop troppo marcato o troppo leggero, cranio troppo arrotondato.

• Dentatura: Incisivi male allineati. Mancanza di un incisivo (1 I), di un premolare 2 (1 PM2) o

di un premolare 3 (1 PM3).

• Occhi: Chiari, rotondi, globulosi o infossati.

• Orecchi: Troppo larghi alla base, inseriti bassi, estremità arrotondate; divergenti o

convergenti se sono portati eretti.

• Collo: Gracile, lungo, incassato nelle spalle.

• Linea superiore: Debole, dorso e/o reni lunghi e stretti, infossati o arcuati.

• Torace: Non abbastanza disceso, linea inferiore senza una certa rotondità trasversale, torace

troppo stretto.

• Coda: Inserita troppo bassa, portata troppo alta, portata fra le gambe, coda che forma un

uncino o deviata.

• Andatura: Movimento serrato, spinta insufficiente, allungo corto, movimento rialzato degli

ARTI ANTERIORI

• Pelo: Non abbastanza ruvido, adagiato piatto sul corpo, pelo della testa troppo corto o troppo

abbondante, pelo troppo lungo sul cranio, arti con troppo o troppo poco pelo, frange su una coda lunga. Sottopelo non abbastanza fitto, troppo corto o troppo lungo.

• Colore: Bianco troppo esteso sul petto o sui piedi.

• Carattere: Timidezza, indolenza.

DIFETTI DA SQUALIFICA

• Carattere: Aggressivo o pauroso.

• Qualsiasi cane che mostri chiaramente anomalie fisiche o comportamentali.

• Aspetto generale: Mancanza di tipicità.

• Tartufo, labbra, palpebre: Mancanza di pigmento.

• Dentatura: Enognatismo, prognatismo, anche senza perdita di contatto (forbice rovesciata);

chiusura incrociata; assenza di un dente superiore (1PM4) o inferiore (1M1), di un molare (1M1 o 1M2 ma non M3), di un premolare 3 (1PM3) insieme ad un altro dente o, in totale, mancanza di tre denti o più.

• Occhi: Gialli, gazzuoli, espressione stralunata.

• Orecchi: Tagliati o appiattiti contro le guance.

• Coda: Portata a candela o arrotolata.

• Mantello: qualsiasi forma di toelettatura; pelo lungo o raso, diritto o arricciato, lanoso o serico;

assenza di pelo sul cranio o troppa presenza di pelo tale da mascherare completamente gli occhi o persino la forma della testa; assenza di sottopelo.

• Colore: Mantello bianco o presenza di bianco in altre parti che non siano il torace o le dita.

• Taglia: Oltre i limiti definiti dallo standard.

N.B

• I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello

scroto.

• Solo i soggetti sani ed in grado di svolgere le funzioni per le quali sono stati selezionati, e la

cui morfologia è tipica della razza, possono essere utilizzati per la riproduzione.