WDF OFFICIAL BREED STANDARD

Bovaro delle Fiandre

Group 1 · G01-012

Aliases / varieties: Bouvier des Flandres

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UTILIZZAZIONE

In origine, il Bovaro delle Fiandre era impiegato come conduttore di mandrie, cane da tiro e da zangolatura. La modernizzazione delle attrezzature agricole ha modificato il suo primo utilizzo e, ai nostri giorni, il Bovaro delle Fiandre è utilizzato soprattutto come cane da guardia per la proprietà e la fattoria, come cane da difesa e come cane-poliziotto. Le sue attitudini fisiche e comportamentali, le sue grandi qualità olfattive, d’iniziativa e d’intelligenza, permettono di utilizzarlo nei pedinamenti, nei collegamenti e contro il bracconaggio.

BREVI CENNI STORICI

Il Bovaro delle Fiandre, come indica il suo nome, è originario delle Fiandre, sia belghe che francesi, in quanto nessuna frontiera naturale separa queste due regioni. I vaccari e mandriani delle Fiandre, bisognosi di buoni cani per condurre il bestiame, selezionarono tra i cani locali disponibili, solo gli esemplari in possesso delle qualità fisiche e comportamentali richieste. L’odierno Bovaro delle Fiandre ha ereditato queste qualità.

ASPETTO GENERALE

Sub-brachimorfo. Corpo corto e compatto, arti forti e ben muscolosi. Il Bovaro delle Fiandre dà l’impressione di potenza, senza essere pesante. Il Bovaro delle Fiandre sarà giudicato nella sua posizione naturale, senza contatto fisico con il presentatore.

PROPORZIONI IMPORTANTI

• La lunghezza del corpo, dalla punta della spalla alla punta della natica, deve essere all’incirca

uguale all’altezza al garrese.

• Le proporzioni della lunghezza del cranio in rapporto alla lunghezza del muso sono di 3 a 2.

COMPORTAMENTO E CARATTERE

Il Bovaro delle Fiandre ha il carattere calmo e riflessivo di un cane sensibile ma impavido. Il suo sguardo vivace rivela intelligenza, energia ed audacia. E’ essenziale che il Bovaro delle Fiandre conservi le sue attitudini al lavoro. Qualsiasi tratto che possa nuocere a queste ultime, dovrà essere penalizzato.

TESTA

La testa ha l’aspetto massiccio, ancora più accentuato dalla barba e dai baffi. E’ proporzionata al corpo ed alla taglia. Toccandola, si rivela ben cesellata.

REGIONE CRANIALE

Ben sviluppata e piatta, leggermente meno larga che lunga. Le linee superiori del cranio e della canna nasale sono parallele. La sutura metopica è appena marcata. Stop: Poco accentuato, più apparente che reale, a causa delle sopracciglia sollevate.

REGIONE FACCIALE

Tartufo: Il tartufo termina la canna nasale in una linea leggermente convessa all’estremità. Deve essere ben sviluppato, arrotondato ai bordi e sempre di colore nero. Narici ben aperte. Muso: Largo,

potente, ossuto, rettilineo nel suo profilo superiore, si restringe verso il tartufo, senza mai diventare appuntito. La sua lunghezza sarà inferiore a quella del cranio nella proporzione di 2 a 3. La sua circonferenza misurata appena sotto gli occhi, sarà quasi uguale alla lunghezza della

TESTA

Labbra: Ben aderenti e fortemente pigmentate. Mascelle/Denti: Le mascelle devono essere potenti e di uguale lunghezza. I denti sono forti, sani, bianchi e regolarmente impiantati. Chiusura a forbice o a tenaglia. La dentatura deve essere completa. Guance: Piatte ed asciutte, arcate zigomatiche poco sporgenti.

OCCHI

Dall’espressione franca ed energica, né sporgenti né infossati nelle orbite. Posizionati orizzontalmente, la loro forma deve essere leggermente ovale. Il colore deve essere il più scuro possibile, in armonia con quello del mantello. Gli occhi chiari, come pure l’espressione stralunata devono essere fortemente penalizzati. Palpebre di colore nero, senza alcuna traccia, anche lieve, di depigmentazione. Le congiuntive non devono mai essere visibili.

ORECCHI

Tagliati a triangolo, portati ben diritti, attaccati alti, molto mobili; si raccomanda che il taglio venga fatto in proporzione al volume della testa. Orecchi non tagliati: Posizione: Attaccati alti, sopra il livello degli occhi, con i padiglioni che ricadono verticalmente. La piega di caduta non deve sorpassare il piano superiore del cranio. Forma e portamento: Semi-lunghi, a forma di triangolo equilatero, leggermente arrotondati alla punta, cadono piatti sulle guance salvo il leggero allontanamento al punto superiore dell’attaccatura, non sono piegati né arrotolati, proporzionati alla grandezza della testa, ricoperti di pelo raso.

COLLO

Deve uscire bene dalle spalle ed essere portato sufficientemente eretto. Forte, ben muscoloso, si allarga gradualmente verso le spalle. La sua lunghezza è leggermente inferiore a quella della testa. La nuca è potente e leggermente arcuata. Nessuna giogaia.

CORPO

Potente, tarchiato e corto. Linea superiore: Linea superiore del dorso e del rene orizzontale, tesa e ferma. Garrese: Leggermente rilevato. Dorso: Corto, largo, muscoloso e ben sostenuto, senza apparenza di debolezza pur restando flessibile. Rene: Corto, largo, ben muscoloso; deve essere flessibile senza apparire debole. Groppa: Deve seguire il più vicino possibile la linea orizzontale del dorso e fondersi impercettibilmente con la curvatura della natica. Larga senza esagerare nei maschi, più sviluppata nelle femmine. La groppa avvallata o a leggìo è un grave difetto. Torace: Largo e ben disceso fino al livello dei gomiti, ma non cilindrico. Le prime costole sono leggermente arcuate, le altre arrotondate e molto inclinate all’indietro, dando la desiderata lunghezza del torace. Le costole piatte saranno fortemente penalizzate. La distanza tra la punta del manubrio dello sterno e l’ultima costola deve essere considerevole, cioè circa i 7/10 dell’altezza al garrese. Linea inferiore e ventre: La linea inferiore del torace risale molto leggermente verso il ventre che è poco retratto. I fianchi devono essere corti, specialmente nei maschi.

CODA

Attaccata relativamente alta, continua il prolungamento della colonna vertebrale. Alcuni cani nascono anuri ma per questo non possono essere penalizzati. La coda deve essere tagliata entro una settimana dalla nascita, lasciando due o tre vertebre. Nei paesi dove il taglio della coda è vietato, la coda intera è ammessa.

ASPETTO GENERALE

Gli arti anteriori hanno una forte ossatura e sono ben muscolosi. Visti di fronte, sono perfettamente diritti e paralleli. Spalla: Relativamente lunga, muscolosa, senza essere pesante, moderatamente

obliqua. L’omero e la scapola sono quasi della stessa lunghezza. Braccio: Moderatamente obliquo. Gomiti: Ben aderenti al corpo e paralleli. I gomiti scollati o rientranti, a riposo o in movimento, sono considerati un difetto. Avambracci: Visti di profilo o visti di fronte, devono essere perfettamente diritti, paralleli fra loro e perpendicolari al suolo. Devono essere ben muscolosi e con una buona ossatura. Carpi: In appiombo esatto con l’avambraccio. Solo l’osso pisiforme sporge sulla faccia posteriore del carpo. Ossatura forte. Metacarpi: Dall’ossatura forte, abbastanza corti, leggermente inclinati in avanti. Piedi anteriori: Corti, rotondi, compatti, né deviati in dentro né in fuori. Le dita devono essere chiuse ed arcuate con unghie forti e nere. Cuscinetti spessi e duri.

Potenti con muscolatura pronunciata, bene in appiombo, e perfettamente paralleli visti da dietro. Devono muoversi sugli stessi piani degli arti anteriori. Cosce: Larghe, ben muscolose, con direzione parallela al piano mediano del corpo. Il femore non deve essere né troppo diritto né troppo inclinato. Le natiche ben discese, ferme, con culotte. Ginocchio: Posizionato approssimativamente su di una linea retta immaginaria dal punto più alto dell’anca (cresta iliaca) perpendicolare al suolo. Gambe: Moderatamente lunghe, ben muscolose, né troppo diritte né troppo inclinate. Garretti: Piuttosto vicini al suolo, larghi e tesi. Visti da dietro devono essere diritti e perfettamente paralleli in posizione statica. In movimento, non devono né stringere né allontanarsi dall’asse dell’arto. Metatarsi: Forti ed asciutti, piuttosto cilindrici, perpendicolari al suolo quando il cane è in posizione naturale. Senza speroni. Piedi posteriori: Rotondi, solidi, dita ben chiuse ed arcuate con unghie forti e nere. Cuscinetti spessi e duri.

ANDATURA / MOVIMENTO

L’insieme del Bovaro delle Fiandre deve essere armoniosamente proporzionato per permettere un movimento sciolto, sicuro e fiero. Il passo ed il trotto sono le andature abituali nonostante si possano incontrare anche cani che ambiano. Al trotto normale, gli arti posteriori ricoprono l’orma degli anteriori.

PELLE

Ben aderente, senza eccessiva rilassatezza. I bordi delle palpebre e delle labbra sono sempre molto scuri.

PELO

Il mantello è molto abbondante, il pelo di copertura forma con il fitto sottopelo, un involucro protettore perfettamente adatto alle repentine variazioni climatiche del luogo d’origine della razza. Il pelo deve essere ruvido al tatto, secco ed opaco, né troppo lungo né troppo corto (circa 6 cm.), leggermente arruffato, senza mai essere lanoso ed arricciato. Sulla testa è più corto, quasi raso sulla parte esterna degli orecchi. Il padiglione interno degli orecchi è protetto da un pelo moderatamente lungo. Il labbro superiore ha dei baffi ed il mento una barba folta che conferiscono quell’espressione burbera, così caratteristica della razza. Le sopracciglia hanno peli rialzati che accentuano la forma delle arcate sopraccigliari, senza mai velare gli occhi. Il mantello è particolarmente duro e stridente sulla parte superiore del dorso. Si accorcia leggermente sugli arti pur rimanendo ruvido. Il mantello piatto è da evitare in quanto rivela una mancanza di sottopelo. Il sottopelo è una peluria fatta di peli fini e fitti che crescono sotto il mantello esterno e con esso formano un mantello impermeabile.

COLORE

Il mantello del Bovaro delle Fiandre è generalmente grigio, tigrato o carbonato. Un mantello di colore nero uniforme è anche ammesso, ma non preferito. I mantelli chiari, detti “slavati” non sono ammessi. Una stella bianca al petto è tollerata.

TAGLIA E PESO

Altezza al garrese: Maschi: 62-68 cm. Femmine: 59-65 cm. Con tolleranza di 1 cm. in più o in meno. Per entrambi i sessi, la taglia ideale è la media fra i due limiti, cioè: 65 cm. per i maschi 62 cm. per le femmine

approssimativamente Maschi: 35-40 Kg. Femmine: 27-35 Kg.

DIFETTI

Qualsiasi deviazione dai punti di cui sopra deve essere considerata come un difetto che sarà penalizzato in funzione della sua gravità e delle sue conseguenze sulla salute e sul benessere del cane.

DIFETTI GRAVI

• Cane pauroso.

• Aspetto molossoide, cane troppo pesante.

• Corpo nettamente troppo lungo (leggera tolleranza per le femmine) o corpo troppo leggero.

• Testa troppo massiccia, stop marcato, sutura metopica pronunciata, arcate zigomatiche

molto prominenti.

• Cranio a cupola, cranio stretto, cresta occipitale molto prominente, importante mancanza di

parallelismo tra cranio e muso.

• Muso troppo lungo, tartufo appuntito.

• Labbra molli, spesse e cadenti.

• Mascelle a chiusura incrociata – malocclusione.

• Denti piccoli, malsani, male allineati.

• Occhi chiari, sporgenti, espressione atipica.

• Orecchi integri arrotolati, o piegati.

• Collo cilindrico, giogaia.

• Dorso molto insellato, molto cifotico.

• Difetti importanti agli appiombi, anteriori e posteriori fuori di sé, garretti a falce.

• Pelo setoso, assenza di sottopelo, mantello gonfiato, brillante, troppo toelettato.

• Mancanza di peli sulla testa.

• Difetti simultanei di depigmentazione (tartufo, labbra, palpebre).

DIFETTI DA SQUALIFICA

• Soggetto aggressivo o eccessivamente timido.

• Ogni cane che presenta in modo evidente delle anomalie fisiche o comportamentali.

• Mancanza evidente di tipicità.

• Tartufo depigmentato o di un colore diverso dal nero.

• Muso appuntito.

• Enognatismo o prognatismo pronunciato.

• Mancanza di qualsiasi dente tranne il PM1.

• Occhio gazzuolo o con espressione stralunata.

• Entropion, ectropion, depigmentazione alle palpebre.

• Mantello marrone cioccolato, bianco, pepe e sale, colore slavato, qualsiasi colore fulvo

pallido che va dal chiaro al rosso, anche carbonato.

• Taglia oltre i limiti stabiliti dallo standard.

N.B

• I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello

scroto.

• Solo i soggetti sani ed in grado di svolgere le funzioni per le quali sono stati selezionati, e la

cui morfologia è tipica della razza, possono essere utilizzati per la riproduzione.