WDF OFFICIAL BREED STANDARD

Bovaro di Appenzell

Group 2 · G02-056

Aliases / varieties: Appenzeller Sennenhund, Appenzell Cattle Dog

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UTILIZZAZIONE

Cane da pastore per la conduzione e la guardia del bestiame, cane da guardia per la casa e la fattoria. Oggi anche cane versatile da lavoro e da famiglia.

BREVI CENNI STORICI

Nel 1853, in un libro intitolato “Tierleben der Alpenwelt” (La vita degli animali sulle Alpi), il Bovaro dell’Appenzell fu descritto per la prima volta come “un bovaro pluricolore dal pelo corto, di media taglia, con voce dai toni alti, dall’aspetto piuttosto simile a quello di uno Spitz, che si può trovare in certe regioni e viene utilizzato sia per la guardia alle fattorie, sia per radunare la mandria”. Nel 1895, il capo delle guardie forestali Max Sieber, grande promotore della razza, chiese all’SKC (Schweizerische Kynologische Gesellschaft, (la Società Cinologica Svizzera) di intervenire a favore della razza. Nel 1898, le Autorità esecutive del Cantone di St. Gallen mise a disposizione la somma di 400 franchi svizzeri per promuovere l’allevamento del Bovaro dell’Appenzell. La Società Cinologica Svizzera nominò un’apposita commissione che fissò le caratteristiche della razza ed in occasione della Fiera di Altstätten, furono presentati 9 maschi e 7 femmine, che ricevettero in premio dai 5 ai 10 franchi svizzeri. In seguito, alla prima Esposizione Internazionale di Winterthur, 8 bovari dell’Appenzell furono presentati in una classe a parte di nuova introduzione dedicata aì “Cani Bovari”. Dietro sollecitazione del Prof. Dr. Albert Heim, che aveva profuso un grosso impegno per la salvaguardia dei cani bovari svizzeri e quindi anche dell’Appenzell, nel 1906 fu creato il “Club del Bovaro dell’Appenzell”, avente come scopo quello di preservare e promuovere la razza nel suo stato naturale. L’iscrizione obbligatoria dei cuccioli nel “Libro Origini del Bovaro dell’Appenzell” segnò l’inizio dell’allevamento come razza pura. Nel 1914, il Prof. Heim stilò il primo standard di razza valido. Il territorio di origine della razza era la regione dell’Appenzell. Oggi la razza è diffusa in tutta la Svizzera ed oltre i suoi confini, ed è allevata in molti Paesi europei. Il nome “Bovaro dell’Appenzell” oggi designa una razza chiaramente definita e, come tale, nettamente distinta dagli altri bovari svizzeri. Benché il Bovaro dell’Appenzell abbia trovato molti estimatori, il suo allevamento è ancora molto limitato. Solo un allevamento molto attento e consapevole permetterà di consolidare e fissare le sue eccezionali caratteristiche naturali ereditarie.

ASPETTO GENERALE

Cane tricolore, di taglia media, quasi inscrivibile in un quadrato, ben proporzionato ed armonico in tutte le sue parti. Muscoloso, molto agile e veloce, con un’espressione sfacciata.

PROPORZIONI IMPORTANTI

• Rapporto tra l’altezza al garrese e la lunghezza del corpo = 9:10. Più compatto che lungo.

• Rapporto tra la lunghezza del muso e la lunghezza del cranio = 4:5.

COMPORTAMENTO E CARATTERE

Vivace, pieno di temperamento, sicuro di sé, affidabile e senza paura. Leggermente diffidente con gli estranei. Guardiano incorruttibile e con buone capacità di apprendimento.

TESTA

In armoniosa proporzione con il corpo. Leggermente a forma di cuneo.

REGIONE CRANIALE

Cranio: piuttosto piatto, più largo fra gli orecchi, si assottiglia uniformemente verso il muso. Occipite appena pronunciato. Solco frontale moderatamente sviluppato. Stop: Leggermente marcato.

REGIONE FACCIALE

Tartufo: Nero nei cani con mantello nero; marrone (il più scuro possibile) nei cani con mantello avano-marrone. Muso: Di media potenza, si assottiglia in modo uniforme senza essere appuntito, robuste mascelle inferiori. Canna nasale diritta. Labbra: Asciutte e ben aderenti, pigmentate di nero nei cani con mantello nero o di marrone (il più scuro possibile) nei cani con mantello avano-marrone. Commessura labiale non visibile. Mascelle/Denti: Dentatura forte, regolare e completa con chiusura a forbice. Tollerata la chiusura a tenaglia. Sono tollerati un PM1 mancante o un PM1 doppio (premolare 1) ed un M3 mancante (molari). Guance: Appena pronunciate.

OCCHI

Piuttosto piccoli, a forma di mandorla, non sporgenti, posizionati un po’ obliquamente rispetto alla canna nasale. Espressione sveglia.

COLORE

nei cani con mantello nero, marrone scuro, marrone; nei cani con mantello color avano- marrone, marrone più chiaro, ma il più scuro possibile. Le palpebre aderiscono perfettamente al globo oculare. Le rime palpebrali rispettivamente nere o marroni (il più scuro possibile), in armonia col colore del mantello.

ORECCHI

Inseriti abbastanza alti e larghi. A riposo, pendenti e piatti, ben aderenti alle guance. Di forma triangolare, leggermente arrotondati all’estremità. In attenzione, si rialzano all’inserzione e ruotano verso l’avanti, cosicché, la testa e gli orecchi, visti dall’alto, formano un triangolo ben netto.

COLLO

Piuttosto corto, robusto ed asciutto.

CORPO

Compatto, robusto. Dorso: Di media lunghezza, solido e diritto. Lombi: Corti e molto muscolosi. Groppa: Relativamente corta, prosegue diritta la linea del dorso. Torace: Ampio, ben disceso, raggiunge il gomito, con petto ben sviluppato. Lo sterno si prolunga sufficientemente verso il posteriore. La cassa toracica ha una sezione trasversale di un ovale quasi rotondo. Linea inferiore e ventre: Solo leggermente risalente.

CODA

Inserita alta, robusta, di media lunghezza, folta. Peli un po’ più lunghi nella parte inferiore. In movimento è portata strettamente arrotolata sulla groppa, lateralmente o nel mezzo. In stazione, la coda pendente in varie forme è tollerata.

ARTI

Ossatura solida ed asciutta.

ASPETTO GENERALE

Molto muscolosi, visti di fronte, arti diritti e paralleli, non troppo ravvicinati. Spalle: Scapola lunga ed obliqua. Braccio: Della stessa lunghezza o solo un po’ più corto della scapola. Angolo con la scapola non troppo aperto. Gomiti: Ben aderenti. Avambraccio: Diritto, asciutto. Metacarpo: Visto di fronte prosegue la linea diritta dell’avambraccio. Visto di lato, è solo leggermente flesso. Piedi anteriori: Corti, dita ben chiuse ed arcuate; cuscinetti solidi.

Molto muscolosi. Visti da dietro, arti diritti e paralleli, non troppo ravvicinati. Gli angoli delle articolazioni tipici della razza provocano una posizione relativamente diritta del posteriore. Coscia: Relativamente lunga, forma un angolo relativamente chiuso con il bacino (articolazione coxo-femorale). Ginocchio: Decisamente ben angolato. Gamba: Della stessa lunghezza o solo un po’ più corta della coscia. Asciutta e ben muscolosa. Garretto: Relativamente alto. Metatarsi: Verticali e paralleli, leggermente più lunghi dei metacarpi, non deviati in dentro né in fuori. Gli speroni devono essere rimossi tranne nei paesi dove la legge ne vieta l’amputazione. Piedi posteriori: Corti, dita ben chiuse ed arcuate; cuscinetti solidi.

ANDATURA / MOVIMENTO

Buona spinta dei posteriori, passo con buon allungo anteriormente. Visti sia di fronte che di dietro, durante il trotto gli arti si portano in avanti su piani paralleli al piano mediano del corpo.

PELO

Pelo doppio, fermo e ben aderente. Pelo di copertura fitto e lucente. Sottopelo fitto, nero, marrone o grigio. Non è desiderabile che il sottopelo sia visibile al di sotto del pelo di copertura. Tollerato, ma non ricercato, il pelo leggermente ondulato solo sul garrese e sul dorso. Colore e macchie: Colore di fondo nero o marrone avana, con marcature il più possibile simmetriche color marrone rossastro e bianco. Piccole macchie marrone rossastro sopra gli occhi. Macchie marrone rossastro sulle guance, al petto (a sinistra ed a destra della regione dell’articolazione scapolo-omerale), agli arti. Il marrone rossastro sugli arti deve trovarsi sempre tra il bianco ed il nero (o marrone avana, in base al colore del mantello). Macchie bianche:

• Striscia bianca ben visibile che scende senza interruzione dal cranio sulla canna nasale e

che può circondare interamente o parzialmente il muso.

• Zona bianca ininterrotta che va dal mento al petto, passando dalla gola.

• Bianco su tutti e quattro i piedi.

• Bianco sulla punta della coda.

• Macchia bianca alla nuca o sul collo o mezzo collare tollerati.

• Sottile collare bianco intorno al collo tollerato ma non ricercato.

TAGLIA E PESO

Altezza al garrese ricercata: Maschi: 52-56 cm., Femmine: 50-54 cm. Tolleranza: ± 2 cm.

DIFETTI

Qualsiasi deviazione dai punti di cui sopra deve essere considerata come un difetto che sarà penalizzato in funzione della sua gravità e delle sue conseguenze sulla salute e sul benessere del cane.

• Caratteristiche sessuali non sufficientemente pronunciate.

• Corpo troppo lungo o disarmonico.

• Ossatura fine o troppo grossolana.

• Muscolatura insufficiente.

• Testa troppo pesante o troppo leggera.

• Cranio arrotondato.

• Stop troppo pronunciato.

• Muso troppo lungo, troppo corto, stretto o appuntito; canna nasale non rettilinea.

• Labbra esageratamente sviluppate.

• Assenza di denti diversi da 2 PM1 (premolari 1).

• Guance troppo salienti.

• Occhi rotondi, sporgenti o chiari.

• Orecchi troppo piccoli, troppo grandi, non aderenti, attaccati troppo alti o troppo bassi.

• Dorso avvallato, cifotico.

• Groppa obliqua o sopraelevata.

• Ventre retratto.

• Cassa toracica appiattita o a botte; petto insufficientemente sviluppato; sterno troppo corto.

• Coda che forma un anello allentato, con la punta che tocca il suo punto di inserzione.

• Anteriori e posteriori insufficientemente angolati.

• Gomiti scollati.

• Metacarpo troppo debole.

• Garretti vaccini.

• Piedi lunghi e ovali (piede di lepre), piedi aperti.

• Movimento non corretto, ad esempio passi corti, andatura rigida, arti che stringono

anteriormente e posteriormente, arti che si incrociano, etc.

• Sottopelo che traspare dal pelo di copertura.

• Macchie non corrette:

o Macchie nere nel bianco. o Striscia discontinua. o Largo collare bianco ininterrotto. o Bianco diviso al petto. o Bianco che sorpassa nettamente il livello dei carpi (calzini). o Assenza di bianco ai piedi ed alla punta della coda.

• Taglia che supera o non raggiunge i limiti di tolleranza fissati dallo standard.

• Atteggiamento insicuro, mancanza di temperamento, leggera aggressività.

DIFETTI DA SQUALIFICA

• Soggetto aggressivo o eccessivamente timido.

• Ogni cane che presenta in modo evidente delle anomalie fisiche o comportamentali.

• Enognatismo o prognatismo.

• Entropion, ectropion.

• Occhio blu.

• Coda a falce (la sua punta non tocca la regione dell’inserzione), coda nettamente pendente,

coda rotta.

• Tipo di pelo diverso dal doppio pelo.

• Mantello non tricolore.

• Colore di fondo diverso dal nero o dal marrone avana.

N.B

• I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello

scroto.

• Solo i soggetti sani ed in grado di svolgere le funzioni per le quali sono stati selezionati e la

cui morfologia è tipica della razza, possono essere utilizzati per la riproduzione.