WDF OFFICIAL BREED STANDARD

Braque d’Auvergne

Group 7 · G07-298

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UTILIZZAZIONE

Cane da ferma.

BREVI CENNI STORICI

Il Bracco d’Auvergne è una razza molto antica, presente da più di due secoli nella regione del Cantal. Proveniente dal ceppo comune a tutti i bracchi, è il prodotto di una selezione alla quale avrebbero preso parte i Cavalieri di Malta. Creato da e per i cacciatori, ha una forte identità che il suo mantello contribuisce a conservargli.

ASPETTO GENERALE

Rettilineo, di medie proporzioni. Cane robusto, di forte ossatura ma senza pesantezza, presenta il caratteristico tipo Bracco, leggerezza nel suo movimento, con un’eleganza esaltata dal mantello e dalle sue proporzioni. La sua conformazione lo predispone a percorrere lunghe distanze con azione duttile, permettendogli di resistere una giornata intera sui terreni più aspri.

PROPORZIONI IMPORTANTI

• Corpo: La lunghezza del corpo (dalla punta della spalla alla punta della natica) è all’incirca

uguale all’altezza al garrese. La profondità del torace è uguale alla metà dell’altezza al garrese.

• Testa: La lunghezza del muso è leggermente inferiore o uguale alla lunghezza del cranio.

COMPORTAMENTO E CARATTERE

Cane dolce, molto affettuoso, intelligente e docile. Il suo addestramento consiste soprattutto nello sviluppare le sue qualità naturali. Ha un fiuto potente. Si adatta bene a vivere in famiglia.

REGIONE CRANIALE

Cranio e muso: Le linee del cranio sono leggermente divergenti in avanti (una caratteristica del tipo bracco). La testa è lunga, proporzionata alla taglia, un po’ più leggera nelle femmine. Vista dall’alto, la forma del cranio si avvicina ad un ovale. La protuberanza occipitale è poco saliente. La larghezza del cranio a livello delle arcate zigomatiche è uguale alla sua lunghezza. Arcate sopracciliari: Molto marcate. Stop: Mediamente marcato.

REGIONE FACCIALE

Tartufo: Sempre nero, abbastanza largo, lucente, con narici bene aperte. Il suo profilo superiore è sul prolungamento della canna nasale. Muso: La lunghezza si avvicina a quella del cranio. La canna nasale è diritta. Labbra: Piuttosto consistenti. Il labbro superiore ricopre quello inferiore. Commessure nette, senza pieghe interne importanti. Viste di fronte, le labbra formano una buona quadratura del muso. Mascelle/Denti: Solide, di uguale lunghezza. Denti forti. Chiusura a forbice o a tenaglia.

OCCHI

Piuttosto grandi, ovali, di color nocciola scuro, bene inseriti nelle orbite, con sguardo espressivo, franco e dolce. La palpebra ben pigmentata non lascia vedere la congiuntiva.

ORECCHI

Attaccati piuttosto indietro. A riposo, l’attaccatura dell’orecchio si posiziona al di sotto di una linea retta che unisce il profilo superiore del tartufo e l’occhio. Quando il cane è in attenzione, l’attaccatura dell’orecchio può risalire fino a questa linea. Leggermente girato verso l’interno, non arrotolato né piatto, l’orecchio è morbido e di tessitura leggermente satinata. L’estremità è abbastanza arrotondata. Tirato in avanti deve poter raggiungere la radice del tartufo, senza sorpassarne l’estremità.

COLLO

Piuttosto lungo, ben inserito nelle spalle, forte, leggermente arcuato. Presenza di una leggera giogaia. La lunghezza del collo è più o meno uguale a quella della testa.

CORPO

Linea superiore: Diritta, ben tesa. Garrese: Marcato. Dorso: Stretto, piatto e corto. La spina dorsale non è saliente. Rene: Ben inserito, largo (soprattutto nelle femmine), solo leggermente arcuato. Groppa: Obliqua (35° rispetto alla linea superiore), punta delle anche visibile. Torace: Lungo e ben disceso a livello del gomito. In sezione trasversale ha una forma ovoidale, regolarmente cerchiato, senza rotture nella parte inferiore. Linea inferiore e ventre: Si rialza dolcemente verso il ventre non levrettato. Il fianco è largo, solo leggermente incavato, unito dolcemente ai fianchi.

CODA

Attaccata abbastanza alta. Deve essere portata orizzontalmente. Cilindrica e non troppo fine. Tagliata, ha una lunghezza da 15 a 20 cm. Non tagliata, raggiunge la punta del garretto, senza superarlo.

ARTI

Sono sull’asse del corpo.

ASPETTO GENERALE

In appiombo. Spalla: Forte, molto muscolosa, ben libera nei movimenti. Obliqua a 45° sull’orizzontale. Gomito: Ben posizionato sull’asse del corpo. Avambraccio: Forte e lungo, muscoloso e diritto. Carpo: Forte senza essere nodoso. Metacarpo: Corto; visto di profilo è leggermente inclinato. Piedi anteriori: Un po’ più lunghi dei “piedi di gatto”, un po’ più corti dei “piedi di lepre”. Non rivolti né in dentro né in fuori. Le unghie sono forti e corte; i cuscinetti sono duri e resistenti; le dita sono chiuse.

Ben angolati, lavorano su piani paralleli. Coscia: Molto muscolosa. Garretto: Asciutto e ben definito. Metatarso: Corto e mai troppo sottile. Piedi posteriori: Un po’ più lunghi dei “piedi di gatto”, un po’ più corti dei “piedi di lepre”. Non rivolti né in dentro né in fuori. Le unghie sono forti e corte; i cuscinetti sono duri e resistenti; le dita sono chiuse.

ANDATURA / MOVIMENTO

Movimento di media ampiezza ma a ritmo sostenuto, che gli conferisce la sua nota resistenza. Il suo passo abituale di caccia è un galoppo medio, regolare e leggermente oscillante.

PELLE

Abbastanza fine, piuttosto lassa senza esagerazione.

PELO

Corto, non troppo fine, mai duro, brillante.

COLORE

Nero a pezzatura bianca d’estensione variabile. La particolarità della pezzatura genera due tipologie riconosciute: moschettato o brizzolato. Questa differenza non può essere utilizzata nella graduatoria

per classificare due soggetti della stessa qualità. La testa deve essere preferibilmente nera con una lista bianca sul muso che si estende verso il cranio. Il bianco di questa lista può estendersi sulle parti laterali del muso. Un orecchio bianco e moschettato o un lato della testa bianco e moschettato non possono essere considerati difetti.

TAGLIA E PESO

Altezza al garrese (con tolleranza di + 2 cm. e – 1 cm. per entrambi i sessi): Maschi: da 57 a 63 cm. (ideale: 60 cm.). Femmine: da 53 a 59 cm. (ideale: 56 cm.).

DIFETTI

Qualsiasi deviazione dai punti di cui sopra deve essere considerata come un difetto che sarà penalizzato in funzione della sua gravità e delle sue conseguenze sulla salute e sul benessere del cane.

• Linee cranio-facciali parallele.

• Testa troppo pesante sotto gli occhi.

• Congiuntiva apparente.

DIFETTI GRAVI

• Linee cranio-facciali convergenti (in avanti).

• Canna nasale concava o convessa.

• Orecchio attaccato troppo alto, troppo corto, piatto, troppo a cavatappi.

• Labbra pendenti o fluttuanti, troppo corte, muso che diventa appuntito all’estremità.

• Petto troppo stretto.

DIFETTI DA SQUALIFICA

▪ Aggressivo o eccessivamente timido. ▪ Qualsiasi cane che presenti evidenti anomalie d’ordine fisico o di comportamento.

TESTA

• Mancanza di tipo “bracco”.

• Enognatismo o prognatismo con intervallo di più di 1 mm. tra le arcate degli incisivi.

• L’assenza del PM1 è tollerata. È eliminatoria l’assenza di due altri premolari (PM2 o PM3) o

di qualsiasi altro dente, PM4 incluso.

• Entropion o ectropion o tracce di interventi correttivi.

ARTI

• Presenza di speroni o traccia di loro amputazioni.

MANTELLO

• Interamente nero o interamente bianco.

• Mancanza di moschettature.

• Macchie fuoco o “pan bruciato” (fulvo).

• Tartufo depigmentato.

• Palpebre depigmentate.

• Occhio giallo (da uccello rapace). Occhi eterocromi.

TAGLIA E PESO

• Oltre i limiti dello standard (tolleranza regolamentare: + 2 cm. e – 1 cm.).

N.B.

▪ I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto. ▪ Solo i soggetti sani ed in grado di svolgere le funzioni per le quali sono stati selezionati e la cui morfologia è tipica della razza, possono essere utilizzati per la riproduzione.