UTILIZZAZIONE
Cane da compagnia.
BREVI CENNI STORICI
Il Lhasa Apso proviene dal Tibet dove molti vivono ad alte altitudini ed il clima può essere rigido. Il Lhasa Apso deve essere un cane piccolo e robusto per sopportare queste condizioni, e questa resistenza ha avuto una grande influenza sulla sua evoluzione. Il suo pelo, lungo e duro, con un denso sottopelo, gli fa da isolante durante l’inverno, ed il pelo ricadente davanti agli occhi lo protegge dal vento, dalla polvere e dai riverberi di luce. L’Apso è una delle molte razze orientali arrivate in Occidente. I primi Apso arrivarono in Gran Bretagna agli inizi del 1920 e furono esposti a Londra poco dopo. Quando apparvero per la prima volta in Gran Bretagna furono confusi con altri cani orientali dal pelo lungo e tutti furono etichettati come “Lhasa Terriers”. Più tardi fu fatta una distinzione, specialmente fra l’Apso ed il Tibetan Terrier che si pensa essere stato un antenato dell’Apso. Un club di razza per il Lhasa Apso fu fondato in Gran Bretagna nel 1933.
ASPETTO GENERALE
Ben proporzionato, robusto e con un mantello abbondante ma senza eccesso.
PROPORZIONI IMPORTANTI
La lunghezza dalla punta della spalla a quella della natica è superiore all’altezza al garrese.
COMPORTAMENTO E CARATTERE
Allegro e deciso. Sveglio, serio ma talvolta riservato con gli estranei.
TESTA
Pelo abbondante che ricade sugli occhi; ma senza alterare la capacità visiva del cane; buoni baffi e barba.
REGIONE CRANIALE
Cranio: Moderatamente stretto, chiaramente sfuggente dietro gli occhi, non del tutto piatto ma non bombato o a forma di mela. Stop: Medio.
REGIONE FACCIALE
Tartufo: Nero. Muso: Di circa 4 cm., ma non quadrato; la lunghezza dalla punta del tartufo è circa un terzo della lunghezza totale dal tartufo all’occipite. Canna nasale diritta. Mascelle/Denti: Gli incisivi superiori devono aderire alla parte interna degli incisivi inferiori cioè forbice rovesciata. Gli incisivi sono posizionati su di una linea il più possibile ampia e diritta. Si desidera una dentatura completa.
OCCHI
Scuri. Di media misura, piazzati frontalmente, ovali, né larghi né pieni, né piccoli e infossati. Non si deve vedere il bianco né in basso né in alto.
ORECCHI
Pendenti, con pesanti frange.
COLLO
Forte e ben arcuato.
CORPO
Proporzionato e compatto. Linea superiore: Orizzontale. Rene: Forte. Torace: Costole che si estendono bene all’indietro.
CODA
Inserita alta, portata sopra il dorso ma non ad uncino. Spesso ha un nodo all’estremità. Ben frangiata.
ARTI ANTERIORI
Spalla: Ben obliqua. Avambraccio: Diritto, abbondantemente ricoperto di pelo. Piedi anteriori: Rotondi, da gatto, con cuscinetti fermi. Ben ricoperti di pelo.
ASPETTO GENERALE
Ben sviluppati con buoni muscoli. Buone angolazioni. Ricoperti pesantemente di
PELO
Metatarso: Garretti, se visti da dietro, paralleli e non troppo ravvicinati. Piedi posteriori: Rotondi, da gatto, con cuscinetti fermi. Ben ricoperti di pelo.
ANDATURA / MOVIMENTO
Libera e baldanzosa.
PELO
Pelo di copertura lungo, pesante, diritto, duro, non lanoso né serico. Moderato sottopelo. Il pelo non deve mai impedire il movimento.
COLORE
Dorato, sabbia, miele, grigiastro scuro, ardesia, fumo, pluricolore, nero, bianco o brunastro. Tutti ugualmente accettabili.
TAGLIA E PESO
Altezza ideale al garrese: Maschi: 25 cm. Femmine: leggermente più piccole.
DIFETTI
Qualsiasi deviazione dai punti di cui sopra deve essere considerata come un difetto che sarà penalizzato in funzione della sua gravità e delle sue conseguenze sulla salute e sul benessere del cane.
DIFETTI DA SQUALIFICA
• Soggetto aggressivo o eccessivamente timido.
• Ogni cane che presenta in modo evidente delle anomalie deve essere squalificato.
N.B.
• I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello
scroto.
• Solo i soggetti sani ed in grado di svolgere le funzioni per le quali sono stati selezionati e la
cui morfologia è tipica della razza, possono essere utilizzati per la riproduzione. Le ultime modifiche sono in neretto