WDF OFFICIAL BREED STANDARD

Segugio Maremmano

Group 6 · G06-280

Aliases / varieties: Maremmano Hound

Online consultation only · Official WDF reference

STANDARD

Testo redatto dal Dott. Vincenzo Ferrara

UTILIZZAZIONE

Cane da caccia da seguita utilizzato prevalentemente nella caccia al cinghiale. Si adatta bene anche nella caccia alla lepre e agli altri mammiferi.

BREVI CENNI STORICI

Il segugio maremmano discende dai cani meticci di paese della Maremma Toscana incrociati coi segugi di razza Italiana. La razza è presente sul territorio da molto tempo (1930) e molti cinofili Toscani e membri della Società Italiana Pro Segugio avevano tentato invano di fare riconoscere ufficialmente la razza. Grazie al lavoro del Dott. Bosio, presidente della SIPS per diversi anni, e di molti appassionati della razza il segugio Maremmano ha ottenuto infine il suo standard. I cacciatori di cinghiale della Maremma hanno creato questa razza italiana adatta al cinghiale ed al biotopo di quell’angolo di Toscana.

ASPETTO GENERALE

Cane semplice, dall’aspetto gradevolmente rustico, dai movimenti rapidi, mesomorfo con tronco nel rettangolo, testa con cranio abbastanza largo; assi longitudinali superiori cranio – facciali leggermente divergenti, orecchio attaccato alto, occhio espressivo e fiero, bulbo con iride scura ed espressione attenta ed intelligente.

COMPORTAMENTO, CARATTERE ED USO

Cane da seguita specializzato per la caccia al cinghiale. Dotato di grande passione per la caccia e forte temperamento, voce squillante e piacevole (italiana) ben differenziata nelle varie fasi della cacciata, sicuro e sbrigativo accostatore, ottimo, prudente e sicuro abbaiatore a fermo, inseguitore tenace. Caccia bene sia da solo che in muta.

IMPORTANTI PROPORZIONI

La lunghezza totale della testa è 4/10 dall’altezza del garrese La lunghezza del muso è inferiore di circa 1/12 della lunghezza del cranio. Tronco robusto, la cui lunghezza supera di 1/10 l’altezza del garrese

TESTA

La sua lunghezza totale è 4/10 dall’altezza del garrese, brachicefala, indice cefalico totale da 51 a 53 con linee superiori cranio-facciali leggermente divergenti, tollerate se parallele, sempre di buon cesello in ogni sua parte, non deve presentare rughe e sempre con pelle ben aderente ai tessuti circostanti. La lunghezza del muso è inferiore di circa 1/12 della lunghezza del cranio.

CRANIO

Asciutto ben cesellato, di forma lievemente convessa, ampio ai parietali con seni frontali ed arcate zigomatiche sviluppate, la sua lunghezza è superiore o raramente uguale alla larghezza, (indice

cefalico totale da 51 a 53). Protuberanza occipitale poco marcata così come poco evidente è il solco frontale. Depressione cranio – facciale poco marcata.

MUSO

La sua lunghezza è di poco inferiore alla lunghezza totale del cranio, canna nasale leggermente convessa o rettilinea.

TARTUFO

tartufo sulla stessa linea della canna nasale, con margine ampio e con narici ben aperte e grandi, sempre umido e fresco di colore nero o marrone.

LABBRA

labbra sottili, leggere.

MASCELLE

Robuste, di forma tronco conica, denti articolati a cesoia, ammessa la chiusura a tenaglia.

GUANCE

Asciutte.

DENTATURA

Composta di denti bianchi e regolarmente allineati, completi per sviluppo e numero, chiusura degli incisivi a forbice, tollerato a tenaglia.

OCCHI

In posizione semi-laterale di forma leggermente ovale con iride abbastanza scura, con espressione vivace, attenta, che dimostra intelligenza, palpebre ben aderenti al bulbo, rime palpebrali di pigmentazione nera.

ORECCHI

Con attaccatura leggermente larga ed inseriti sopra la linea degli occhi, piatti e ben aderenti alle guance, di lunghezza, tale per cui se disteso copre l’occhio, di forma triangolare, appena arrotondati al margine inferiore.

COLLO

A tronco di cono, ben uscente dal tronco, leggermente più corto della lunghezza totale della testa, asciutto, dotato di buona muscolatura, assolutamente privo di giogaia.

TRONCO

Tronco robusto, la cui lunghezza supera di 1/10 l’altezza del garrese, senza perdere in armonia ed equilibrio.

GARRESE

Pochissimo elevato sulla linea del dorso a scapole ravvicinate, in armoniosa fusione con l’attacco del collo, linea superiore del tronco rettilinea.

TORACE

Ben sviluppate nelle tre dimensioni, con costole abbastanza cerchiate, la linea sternale risale moderatamente verso l’addome che non è mai retratto.

REGIONE RENALE

Robusto e muscoloso

GROPPA

Di giusta lunghezza e larghezza, inclinata dai 20 ai 25 gradi.

CODA

Può essere amputata a poco meno della metà della sua lunghezza. Ben inserita al livello della linea della groppa. Nei soggetti a coda lunga si presenta gradualmente affusolata verso la punta, mai frangiata, portata a lama di sciabola. Tollerati soggetti anuri.

ARTI ANTERIORI

Forniti di ottimi muscoli lunghi ed asciutti, spalla libera nei movimenti e ben orientata il cui angolo scapolo

• omerale ideale è di 105°, gomiti ben aderenti al torace, avambraccio decisamente perpendicolare al

terreno e con regione carpiana giustamente flessa. Piede di forma ovale, con dita ben compatte a suola coriacea, unghie forti preferibilmente nere.

ARTI POSTERIORI

Ben angolati e in perfetto appiombo con la regione tarsiana perpendicolare al terreno. Il piede è meno ovale dell’anteriore e con tutti i requisiti di questo. Coscia muscolosa. E’ tollerato lo sperone.

ANDATURA / MOVIMENTO

Sempre sciolta e vivace, vocato al galoppo; l’azione venatoria gli può imporre il passo ed il trotto.

PELLE

Di buona consistenza e ben aderente in tutte le parti del corpo.

MANTELLO

Il mantello si presenta nei colori: fulvo dal carico allo slavato, nero – focato e tigrato. In tutti i colori può esserci la presenza di bianco. La tessitura del pelo si presenta in due varietà: il pelo raso ed il pelo forte.

PELO

RASO: Nel pelo raso la tessitura è vitrea, denso uniformemente distribuito su tutto il corpo, spesso può riscontrarsi sottopelo come pure alcuni pel ruvidi collocati sul muso e sugli arti da 1 a 1.5 cm.

FORTE: Nella varietà a pelo forte la sua lunghezza va da 3 a 4 cm sempre uniformemente distribuito e ruvido al tatto.

TAGLIA E PESO

Altezza dal garrese nelle femmine da 46 a 52; nei maschi da 48 a 54 cm. Sono tollerati 2 cm in meno o in più nei soggetti eccellenti. Peso da 13 a 23 kg. (13 kg. peso minimo nelle femmine e 23 kg. peso massimo nei maschi).

DIFETTI

Ogni deviazione delle caratteristiche indicate nella descrizione delle varie regioni costituisce un difetto.

DA ELIMINAZIONE Soggetti non in tipo. Altezze e peso superiori od inferiori al previsto. Assi cranio – facciali convergenti. Occhio gazzuolo. Prognatismo superiore o inferiore Muso concavo. Tutti i colori non previsti dallo standard. Soggetti paurosi o aggressivi.

N.B.

i maschi devono avere due testicoli di aspetto normale completamente discesi nello scroto Standard di lavoro

ATTITUDINI

Cane forte e robusto, resistente e coraggioso, andatura sostenuta, molto performante. Naso fine e potente. Voce da scagnatore, di tono acuto che varia secondo le diverse fasi della cacciata. Sicuro, attaccato, persistente.

COMPORTAMENTO

E’ quello di un segugio per la caccia con il fucile. Può dare voce già da quando viene a conoscenza dei primi indizi dell’animale cacciato, la dove si amplifica in base all’avvicinarsi al covo, dopo resta regolare e costante durante la seguita. Grande attitudine a cacciare in terreni difficili(boschi molto fitti, montagna e forteti).Ricerca l’usta della note sul suolo e sui rami. Il suo galoppo esprime la potenza e l’armonia delle forme, buona resistenza nella macchia mediterranea molto fitta. Molto adatto a cacciare il cinghiale, il suo coraggio gli permette di restare ad abbaiare a fermo per molto tempo. Caccia anche gli altri animali(lepre, volpe, capriolo).Molto tipico il suo cambio della tonalità della voce quando si trova al fermo sul cinghiale. Può cacciare da solo, in coppia ed in muta. E’ tenace ed eccellente accostatore. Inseguitore rapido e brillante. Rientra bene.